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Brian Tracy risponde

Nel suo corso: “Abitudini da un milione di euro. Perché alcune persone hanno più successo di altre?” lei ci insegna a diventare persone di successo. Non pensa che forse il talento è una qualità innata e difficilmente si può apprendere?
Il talento è una dote naturale, che molti hanno la fortuna di avere fin dalla nascita. Ma come gli sportivi, le persone “talentuose” hanno bisogno di allenarsi continuamente. Il talento deve essere coltivato, curato,alimentato ogni giorno attraverso nuove sfide e stimoli. Uno dei modi più efficaci per allenarsi è proprio imparare a sviluppare abitudini di successo. Tutto ciò che siamo dipende solo da noi!

I nostri risultati negli affari sono la somma delle nostre scelte, decisioni e azioni fatte fino a questo punto. Naturalmente anche chi non è dotato di questa qualità, può allenarsi a diventare una persona di talento.

Se iniziamo ad osservare le persone di successo, possiamo acquisire i loro schemi mentali e i loro modelli comportamentali ed applicarli immediatamente alla nostra situazione personale..con risultati davvero incredibili. Il solo limite concreto a ciò che possiamo essere, fare e avere è il limite che noi stessi poniamo alla nostra immaginazione!

Bastano solo due giorni per imparare le “Abitudini da 1 milione di euro”?
In questi due giorni di corso si “gettano la basi” del nostro cambiamento. Da qui inizia un percorso di conoscenza dei “meccanismi” e degli “ingranaggi” mentali che possono portarci al successo. Il corso ci aiuterà a sviluppare la capacità di cambiare la nostra “forma mentis” e di acquisire nuovi schemi mentali vincenti.

Attenzione però: per “disimparare” le cattive abitudini e sostituirle con quelle “produttive” occorrono tanta forza di volontà, ripetizione e disciplina… ed è proprio qui che inizia il nostro processo di crescita e di miglioramento!

E’ come se questa esperienza formativa ci offrisse una mappa da seguire per poter raggiungere più facilmente i nostri obiettivi, ma quello che accade durante il percorso dipende solo da noi e dalla nostra capacità di seguire le indicazioni che ci vengono fornite.

Lei è l’autore di numerosi best-seller sul tema dello sviluppo del potenziale umano e dell’efficienza personale. Cosa dà in più questo corso rispetto ai suoi libri?
I libri sono una buona base per cominciare a “familiarizzare” con certi concetti, ma solo il corso offre la possibilità di “sperimentare” e di “mettersi alla prova” in prima persona.
Il confrontarsi con altri manager e professionisti e il vivere dal vivo questa esperienza permettono di interiorizzare e “metabolizzare” i principi di cui parlo, per un apprendimento concreto e duraturo.

Ecco perché gli argomenti trattati nei miei libri sono qui condensati e approfonditi, in modo da offrire suggerimenti pratici ed innovativi, che possono essere subito applicati alla propria situazione personale.

Questo corso è il risultato di anni di ricerca,di studi, di seminari condotti in tutto il mondo. È un seminario “per chi non vuole perdere tempo”, per chi desidera una conoscenza profonda, mirata e personalizzata del mondo del business. Inoltre le case history e gli esempi che vengono proposti sono degli stimoli “illuminanti”, che danno un’ulteriore valore aggiunto a questa esperienza formativa.

Oggi il mondo della formazione offre tanti corsi sul business. Perché scegliere proprio questo?
Questo non è solo un corso sulle competenze o sulla tecnica, ma è un corso che “va a monte” e che ci porta a avere il controllo in tutti gli ambiti della nostra vita. I 2 giorni del seminario ci insegnano a diventare prima manager di noi stessi e poi della nostra azienda.

Perché oggi, nel mondo del business, non basta soltanto apprendere delle regole e cercare di applicarle “automaticamente”, quello che conta è avere una buona gestione di sé: sapere quali sono le proprie capacità, le proprie competenze ed utilizzarle al meglio ogni giorno in modo creativo e originale. La buona gestione degli affari è solo una conseguenza della capacità di gestire al meglio noi stessi, le nostre emozioni e i nostri limiti.